venerdì 31 maggio 2013

Lettera al Sindaco di Montevarchi sulla situazione di Villa Pettini


Egregio Sindaco,

dopo aver appreso la notizia che, il prossimo 30 giugno, l’attuale gestore della scuola materna di Villa Pettini (Cooperativa Maria Teresa Scrilli) sembrerebbe intenzionato a chiudere la sede scolastica, abbiamo sentito l’obbligo morale e il dovere civile di scriverLe sia per esprimere il nostro disappunto che per invitarLa ad attivarsi per salvare un’importante servizio presente all’interno del territorio comunale. Siamo convinti che vi siamo molti buoni e nobili motivi per giustificare l’esigenza di salvaguardare una scuola, quella di Villa Pettini, che da oltre 50 anni svolge, in modo professionale ed efficiente, un importante servizio. Secondo noi con la chiusura si rischia di perdere anche il ricordo di centinaia di bambini del Valdarno, adesso uomini e donne, e di decine di insegnanti e maestre che hanno lavorato con passione in questo asilo che oggi rappresenta un valore per il territorio e per tutti i cittadini una delle poche realtà private che ha svolto un indiscutibile servizio alla comunità ed alle famiglie del nostro Comune e di altri Comuni del Valdarno.
Inoltre siamo contrari alla chiusura perché, dal prossimo settembre, i bambini e le famiglie che attualmente frequentano la scuola si troverebbero senza questo servizio, con grossissime difficoltà di ricollocamento sia per i bambini sia per il personale docente. Difendere la scuola significa anche proteggere il posto di lavoro delle attuali insegnanti e una delle poche strutture che permette ai bambini di vivere a contatto con la natura dato che, i piccoli alunni, possono usufruire del parcogiardino della villa.
Infine ci battiamo per la permanenza della struttura perché vorremmo vedere rispettate le volontà testamentarie morali e sociali della signora Pettini, la quale voleva che venisse onorata la memoria del proprio figlio anche tramite l’apertura di una Scuola-Asilo.
Pur comprendendo che si parla di strutture e servizi svolti da privati Le chiediamo che, insieme alla sua Giunta, sostenga la difesa dell’asilo di Villa Pettini facendosi, con atti concreti, parte attiva nei confronti della Cooperativa e della Proprietà, verificando le motivazioni che hanno indotto alla chiusura della struttura e proponendo eventuali soluzioni che possano coinvolgere il Comitato Pro-Bimbi di Villa Pettini , ma anche l’amministrazione e la comunità tutta. La invitiamo non solo ad adoperarsi affinché favorisca il confronto e la mediazione tra la proprietà e il Comitato pro-bambini di Villa Pettini, ma anche a riferire al prossimo Consiglio Comunale le iniziative intraprese e quelle che intende intraprendere per la salvaguardia dell’asilo. Infine le chiediamo di poter, a livello istituzionale, incontrare le parti al fine di poter anche noi contribuire, per quanto in ns. potere, a favorire la risoluzione delle controversia.

Certi di un suo sollecito interessamento Le inviamo cordiali saluti.

Mauro BUFFONI – Fabio CAMICIOTTOLI – Flavio NARDI

mercoledì 20 febbraio 2013

Quale organizzazione sanitaria per il Valdarno...

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA

Rilevato che dal 1 gennaio 2013 vi è stato il passaggio di consegne tra il sindaco Sauro Testi di Bucine e Maurizio Viligiardi di San Giovanni per la presidenza della Conferenza zonale dei sindaci del Valdarno.
Ritenuto che il comune di Montevarchi dovesse, sia perché la legge attribuisce al comune può popoloso la funzione di capofila della conferenza zonale, sia perché all’interno del Comune di Montevarchi risiedono la maggior parte dei servizi socio assistenziali, esercitare le sue prerogative guidando la presidenza di tale conferenza.
Ricordato che il sottoscritto consigliere comunale fin dal primo intervento effettuato nel Consiglio Comunale d’insediamento ha dichiarato che il Comune di Montevarchi dovesse, non solo per il bene dei nostri concittadini ma direi di tutti quelli del Valdarno, esercitare un ruolo guida e più incisivo nella Vallata. Come prima iniziativa avrebbe dovuto attuare azioni più incisive e di guida nella Conferenza dei Sindaci.
Osservato che ci risulta che, purtroppo, il sindaco di Montevarchi non ha voluto esercitare quel ruolo che tra l’altro gli attribuisce la legge.
Ricordato che nei mesi scorsi, attraverso gli organi di stampa, era apparsa la notizia di un possibile taglio alla guardia chirurgica notturna in tutti gli ospedali della Asl8. Tale notizia scaturiva in seguito ai tavoli di lavoro promossi dalla Regione per comprimere le spese sanitarie con lo scopo di ridisegnare il Piano sociosanitario integrato regionale.
Riscontrato che nei giorni scorsi vi sia stata un’incontro tra i Sindaci della Vallata e il direttore generale della ASL 8 sul futuro del nostro presidio ospedaliero.
Auspicato che i sindaci del Valdarno Aretino e Fiorentino avviino un serio confronto affinché si possa mettere le basi di sinergie, tra le due ASL di riferimento, per mantenere servizi sanitari di eccellenza in una valle che conta circa 150.000 abitanti che sta diventando sempre più la periferia di Firenze e di Arezzo.
Evidenziato che è interesse di tutti, e non solo della Conferenza dei Sindaci, migliorare, vigilare e salvaguardare i servizi sanitari e sociali offerti agli abitanti di questa vallata.
Riscontrato che pur contribuendo con risorse proprie dei bilanci comunali al mantenimento dei servizi socio-assistenziali offerti tramite la conferenza dei sindaci ai consigli comunali non è data la possibilità di dibattere e confrontarsi sui servizi erogati

CHIEDO AL SINDACO ANCHE NELLA SUA QUALITA' DI COMPONENTE DELLA CONFERENZA DEI SINDACI


  1. Quali sono le motivazioni politiche che lo hanno condotto a non rivendicare il ruolo che per legge spetta al comune di Montevarchi.
  2. Se è possibile che avvenga taglio alla guardia chirurgica notturna annunciato nei mesi scorsi negli organi di stampa.
  3. Se vi è mai stato un confronto tra le Conferenze dei Sindaci delle due aree del Valdarno.
Chiedo infine al sindaco e al Presidente del Consiglio, anche in vista della prossima discussione del bilancio preventivo 2013, che si facciano carico di organizzare un consiglio comunale aperto con le relazioni del direttore generale della ASL 8 “Enrico Desideri” e del direttore del distretto Valdarno “Anna Domenichelli” per un’analisi quali-quantitava dei servizi erogati.

Fabio Camiciottoli



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