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sabato 5 ottobre 2013

Qualche domanda a FM Grasso in merito alla ristrutturazione della A.F. Montevarchi

Lunedì sera il Consiglio Comunale  ha confermato il piano di risanamento elaborato dal CdA della Azienda Farmaceutica; una conferma data evidentemente sulla fiducia, visto che, ad eccezione  della riduzione di personale e della conversione del leasing in mutuo,  nessuno conosce i dettagli operativi e le linee guida del piano, tanto è vero che alcuni Consiglieri di maggioranza, per onestà intellettuale, si sono rifiutati di votarlo ritenendo insufficienti gli elementi forniti dal CdA. Non vorremmo pensare che tale documento non esista e che quindi le scelte attuali siano state improvvisate, non studiate e figlie dell’esigenza del momento o peggio ancora di scelte arbitrarie ed unilaterali  del CdA.
A tale proposito, quale elemento di trasparenza, il presidente del CdA dovrebbe pubblicamente rispondere a questi quesiti, che saranno sicuramente presenti o facilmente deducibili dal piano di risanamento elaborato dal CdA stesso:
  • Dopo aver deciso di non rinnovare i contratti a termine perché onerosi, riducendo di fatto il personale da 22 a 16 unità, il CdA ha puntato su nuove assunzioni per il progetto celiaci che doveva far crescere il fatturato. Che risultati ha prodotto questa decisione?
  • Si ha un prospetto di vendite, con relativo dettaglio costi/ricavi, del settore celiachia?
  • Quali sono i rendimenti attesi, in termine di utile operativo, dei vari punti vendita, previsti per l’anno in corso e per l’anno 2014?
  • Si conosce la serie storica dei costi relativi all’acquisto del venduto, soprattutto per gli anni 2011, 2012 e 2013?
  • Non è chiaro, dopo la recente riduzione del personale, quale sarà il nuovo organigramma del personale. Saranno confermati, o prorogati i contratti a tempo determinato? Sono previste ulteriori riduzioni di personale o nuove assunzioni nei prossimi 12 mesi?
  • E’ vero che nel 2012 il CdA aveva consegnato alla Commissione Consiliare un prospetto di chiusura di bilancio in attivo?
  • Quali sono gli eventi che hanno determinato invece una perdita di 95 mila euro?
  • Quali azioni sono state intraprese per la vendita dell’immobile ex sede della farmacia oltre all’apposizione di un anonimo cartello “vendesi” sulla facciata?
  • Pensate di rimodulare la determinazione del canone di Servizio sull’esempio con cui è stato determinato dal Comune di Terranuova?
  • E’ vero che il passaggio da leasing a mutuo del contratto per l’acquisto della nuova sede è costato più di 100.000 euro di penali? Che scadenza ha il mutuo?
  • Con quali risorse si pensa di coprire le perdite degli ultimi tre anni?
  • E’ stata presa in considerazione la vendita di una quota al Comune di Terranuova nell’ottica di pareggiare le perdite pari a circa 450.000 euro?
  • A quanto ammontano le spese per le Consulenze esterne?
Noi riteniamo che l’interesse dei cittadini sia tutelato da una farmacia comunale pubblica che riesca a calmierare i prezzi, dare opportunità e agevolazioni alle persone meno abbienti, effettuare servizi migliori da un punto di vista quantitativo e qualitativo. In quest’ottica occorrerebbe che il CdA, oltre a rispondere personalmente alle domande che abbiamo elencato, esponesse pubblicamente o in sede istituzionale le politiche di risanamento adottate, supportate dai numeri che aiutino a valutare il peso delle eventuali migliorie introdotte. Vorremmo ricordare  che le società partecipate non sono un corpo estraneo all’Amministrazione: la Farmacia è un patrimonio del Comune e di tutti i cittadini e la sua vita amministrativa e le linee strategiche operative devono essere orientate alla massima trasparenza,  perché non è solo cosa della maggioranza, ma un bene comune che deve essere tutelato e preservato con la  massima attenzione.


Il gruppo consiliare

                                               

venerdì 31 maggio 2013

Lettera al Sindaco di Montevarchi sulla situazione di Villa Pettini


Egregio Sindaco,

dopo aver appreso la notizia che, il prossimo 30 giugno, l’attuale gestore della scuola materna di Villa Pettini (Cooperativa Maria Teresa Scrilli) sembrerebbe intenzionato a chiudere la sede scolastica, abbiamo sentito l’obbligo morale e il dovere civile di scriverLe sia per esprimere il nostro disappunto che per invitarLa ad attivarsi per salvare un’importante servizio presente all’interno del territorio comunale. Siamo convinti che vi siamo molti buoni e nobili motivi per giustificare l’esigenza di salvaguardare una scuola, quella di Villa Pettini, che da oltre 50 anni svolge, in modo professionale ed efficiente, un importante servizio. Secondo noi con la chiusura si rischia di perdere anche il ricordo di centinaia di bambini del Valdarno, adesso uomini e donne, e di decine di insegnanti e maestre che hanno lavorato con passione in questo asilo che oggi rappresenta un valore per il territorio e per tutti i cittadini una delle poche realtà private che ha svolto un indiscutibile servizio alla comunità ed alle famiglie del nostro Comune e di altri Comuni del Valdarno.
Inoltre siamo contrari alla chiusura perché, dal prossimo settembre, i bambini e le famiglie che attualmente frequentano la scuola si troverebbero senza questo servizio, con grossissime difficoltà di ricollocamento sia per i bambini sia per il personale docente. Difendere la scuola significa anche proteggere il posto di lavoro delle attuali insegnanti e una delle poche strutture che permette ai bambini di vivere a contatto con la natura dato che, i piccoli alunni, possono usufruire del parcogiardino della villa.
Infine ci battiamo per la permanenza della struttura perché vorremmo vedere rispettate le volontà testamentarie morali e sociali della signora Pettini, la quale voleva che venisse onorata la memoria del proprio figlio anche tramite l’apertura di una Scuola-Asilo.
Pur comprendendo che si parla di strutture e servizi svolti da privati Le chiediamo che, insieme alla sua Giunta, sostenga la difesa dell’asilo di Villa Pettini facendosi, con atti concreti, parte attiva nei confronti della Cooperativa e della Proprietà, verificando le motivazioni che hanno indotto alla chiusura della struttura e proponendo eventuali soluzioni che possano coinvolgere il Comitato Pro-Bimbi di Villa Pettini , ma anche l’amministrazione e la comunità tutta. La invitiamo non solo ad adoperarsi affinché favorisca il confronto e la mediazione tra la proprietà e il Comitato pro-bambini di Villa Pettini, ma anche a riferire al prossimo Consiglio Comunale le iniziative intraprese e quelle che intende intraprendere per la salvaguardia dell’asilo. Infine le chiediamo di poter, a livello istituzionale, incontrare le parti al fine di poter anche noi contribuire, per quanto in ns. potere, a favorire la risoluzione delle controversia.

Certi di un suo sollecito interessamento Le inviamo cordiali saluti.

Mauro BUFFONI – Fabio CAMICIOTTOLI – Flavio NARDI

martedì 3 luglio 2012

Lettera aperta ai cittadini, alla maggioranza di Palazzo Varchi, al Sindaco protempore


Se a Montevarchi c’è qualcuno che umilia la città, il Consiglio comunale e le istituzioni, il Sindaco pro-tempore FM. Grasso lo può individuare facilmente guardandosi allo specchio e confrontandosi con se stesso.

Nessuna visione del futuro della città, una serie scombinata di atti amministrativi a volte contraddittori, a volte con legittimità problematica, furbate quali le delibere relative al Cimitero del capoluogo quando, senza averne diritto, pretendeva di saccheggiare dalle tasche dei cittadini un milione di euro. E poi, mozioni del Consiglio comunale disattese e lasciate all'oblio – a partire da quelle sulla trasparenza amministrativa -, atti fondamentali quali quelli concernenti le aliquote IMU non portate al dibattito pubblico, dribbling insistiti rispetto alle vicende delle società partecipate a partire dalla Farmacia comunale che sembra ormai ridotta a
una “novella dello stento”. Ancora: aumento generalizzato di ogni forma di tributo o tassa e incapacità totale di affrontare la razionalizzazione della spesa e la messa in efficienza della macchina burocratica. A un anno circa dal suo insediamento il Sindaco pro-tempore Grasso ha mostrato, oltre ogni ragionevole dubbio, la sua
insufficienza e inadeguatezza. E per carità di patria, conviene tacere sulle mirabolanti promesse fatte in campagna elettorale a fronte del nulla realizzato a oggi.

Ci verrebbe da notare e da fargli notare, peraltro, che la sua maggioranza conta il 60% dei seggi, ed è autosufficiente. Se venerdì scorso è mancato il numero legale, il Sindaco pro-tempore guardi prima in casa propria. Non è difficile, si tratta di semplice aritmetica e se s’impegna può farcela.

Quanto all’amare la città non accettiamo lezioni da chi non fa niente per contrastarne il declino se non organizzare continuamente inaugurazione di mezze opere, quarti d’opera o finte opere, magari ringraziando platealmente chi per cedere terreni ha avuto giustamente il corrispettivo in capacità edificatoria che un domani potrà trasformarsi in denaro sonante. Montevarchi ha bisogno e si merita ben altro del’ipocrisia e del “tutto va bene” grassiano.

Della consigliera Caporaso e della sua ormai lunga telenovela abbiamo già scritto e non ci interessa tornarci sopra. Troviamo singolare che il Sindaco, nelle parole pronunciate a caldo venerdì, auspicasse la presentazione di una mozione di sfiducia da parte delle minoranze consiliari. Può fargliela lui, l’IDV o il PD stesso visto che si è pronunciato per il “passo indietro”. Noi valuteremo sul momento cosa votare.

Al PD, all’Italia dei Valori, agli altri consiglieri e gruppi della maggioranza di Palazzo Varchi ci sentiamo di porre una semplice domanda: quanto, in una situazione difficile come quella che i cittadini e le famiglie stanno vivendo, è possibile sopportare l’inconsistenza dell’amministrazione, quel continuo giocare “alle tre carte” che la caratterizza, prima di chiederne politicamente conto? Noi, per parte nostra, siamo disponibili a un confronto sereno e produttivo sulle regole da seguire e le cose da fare per il bene della città.

In evidenza:

Amministrative 2021: Al lavoro per la Montevarchi del futuro

Rinviate  all’autunno  le  elezioni  amministrative  è  comunque  l’ora,  a  Montevarchi,  di  valutare l'operato  della Giunta Chiassai...