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martedì 5 settembre 2017

Terranuova al comando, Chiassai sullo strapuntino

Montevarchi fuori dalla presidenza della Conferenza dei sindaci
Ancora ignorata la regola di buon senso della legge sul comune più popoloso

Apprendiamo dai mezzi d'informazione che, da oggi, il sindaco di Terranuova è il nuovo presidente della Conferenza dei sindaci del Valdarno. E apprendiamo anche che Chiassai sarà la vicepresidente restaurando un incarico che, negli ultimi anni non aveva avuto interprete. Dopo aver condotto la campagna elettorale dichiarando a destra e manca che avrebbe rivendicato a Montevarchi il ruolo di guida della Conferenza, Chiassai si accomoda su uno strapuntino che non ha né peso né visibilità. Eppure, quale comune più grande del Valdarno e dopo tanti anni di presidenze altrui, Montevarchi doveva pretendere di tornare ad essere il capofila del territorio. Ormai abbiamo chiaro che Chiassai non ha né le competenze né lo spessore politico per far valere il peso della nostra città. Nello specifico poi, tutto considerato, mostra una subalternità nei confronti del governo della città di oltrarno che è una vera e propria novità storica. E questo proprio nel momento nel quale l'amministrazione montevarchina dovrebbe riflettere seriamente sulla utilità dei rapporti e de servizi congiunti rimasti con Terranuova. Secondo noi, il rendiconto non è positivo e ne faremo oggetto di un dibattito pubblico. Facciamo comunque al nuovo Presidente della Conferenza dei sindaci i nostri migliori auguri di buon lavoro, sperando che abbia la statura necessaria per rappresentare tutto il territorio prima di tutto nella difesa della sanità valdarnese.

giovedì 29 giugno 2017

Mai visto un vicesindaco che sfiducia il sindaco

Chiassai prenda atto che neanche la sua maggioranza la ritiene all’altezza del ruolo



“In politica se ne vedono di tutti i colori ma un vicesindaco che sfiducia un sindaco, almeno da queste parti, non si era mai visto”. Cosi’ Fabio Camiciottoli, consigliere comunale di Avanti Montevarchi, chiosa la crisi aperta a palazzo Varchi dalle dimissioni di Luciano Bucci.  Un anno è passato, continua Camiciottoli, “senza che siano stati raggiunti risultati amministrativi e senza che quanto fatto fosse all’altezza di quanto promesso in campagna elettorale. E a dirlo non è l’opposizione ma un pezzo pregiato della maggioranza che così svela la fragilità della sindaca”. Pur esprimendo un senso di solidarietà con il vicesindaco mollato anche dal suo movimento, il consigliere di Avanti Montevarchi sottolinea la difficoltà che ci sarà a ricomporre la situazione. “Se Chiassai restituirà le deleghe a Bucci ammetterà la sostanziale verità delle sue critiche. Se, come appare più logico, andrà oltre avrà comunque perso un pezzo di non poco peso. In tutti i casi, ad appena un anno dal suo insediamento si scorge chiara la fine della luna di miele della nuova maggioranza. Nessun problema è stato seriamente affrontato, nessuna visione della città e del suo futuro. Come ha scritto su Facebook una sostenitrice di Bucci non erano stati votati per i rinfreschi e i tacchi 12”.  

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